giovedì 23 luglio 2009

due pensieri insistenti.che se li scrivo si spostano più giù del cuore,magari allo stomaco,così da metabolizzarli bene e farli parti di me.


odio chi dice "troppo assai".l'ho sempre odiato.è un rafforzativo inutile,il troppo è una bella parola anche da sola.
lo dici a gambe nude.
amo la piega che si forma dietroal ginocchio,mi fa pensare ad un equina irruenza inumidita da fulgide gocce di rugiadoso sudore.ho un brivido di malizia.

quello è il problema.
l'odi et amo.



secondo pensiero:
auguri mamma.
grazie per l'amore,per avermi resa una donna felice.
perchè ti sacrifichi più tu per questo mio sogno in bianco e rosa di quanto faccia io.
perchè la tua più grande responsabilità era la certezza di essere fonte ispirativa di noi virgulti.
lo sei.
ti amo.e basta.

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