due pensieri insistenti.che se li scrivo si spostano più giù del cuore,magari allo stomaco,così da metabolizzarli bene e farli parti di me.
odio chi dice "troppo assai".l'ho sempre odiato.è un rafforzativo inutile,il troppo è una bella parola anche da sola.
lo dici a gambe nude.
amo la piega che si forma dietroal ginocchio,mi fa pensare ad un equina irruenza inumidita da fulgide gocce di rugiadoso sudore.ho un brivido di malizia.
quello è il problema.
l'odi et amo.
secondo pensiero:
auguri mamma.
grazie per l'amore,per avermi resa una donna felice.
perchè ti sacrifichi più tu per questo mio sogno in bianco e rosa di quanto faccia io.
perchè la tua più grande responsabilità era la certezza di essere fonte ispirativa di noi virgulti.
lo sei.
ti amo.e basta.
odio chi dice "troppo assai".l'ho sempre odiato.è un rafforzativo inutile,il troppo è una bella parola anche da sola.
lo dici a gambe nude.
amo la piega che si forma dietroal ginocchio,mi fa pensare ad un equina irruenza inumidita da fulgide gocce di rugiadoso sudore.ho un brivido di malizia.
quello è il problema.
l'odi et amo.
secondo pensiero:
auguri mamma.
grazie per l'amore,per avermi resa una donna felice.
perchè ti sacrifichi più tu per questo mio sogno in bianco e rosa di quanto faccia io.
perchè la tua più grande responsabilità era la certezza di essere fonte ispirativa di noi virgulti.
lo sei.
ti amo.e basta.

